BREAKING NEWS

MINIMALISMO

DECLUTTERING

LIVE BLOG

VIVERE INTENZIONALMENTE

Tuesday, March 19, 2019

Il quieto vivere è un'illusione

È la ragione per cui, infinite volte, avete preferito ignorare alcuni comportamenti, lasciar correre, far finta di non vedere e non sapere. Lo avete fatto per il «quieto vivere» , ma la quiete era sempre degli ALTRI, mai vostra.
Vi siete messi all’ultimo posto, passando spesso per stupidi, facendo questo regalo prezioso a chi non ne poteva comprendere il valore, il significato, l’intelligenza e la maturità.
La vostra speranza è stata disillusa, perché il “quieto vivere” è un’illusione, la ricetta di una torta che ha gli ingredienti della menzogna, del buon viso a cattivo gioco, delle doppie e triple facce, della falsità sbandierata con orgoglio, compromessi da rinnovare all’infinito. È il vostro regalo agli irriconoscenti, che ne vorranno sempre una fetta più grande.
Il rispetto deve essere reciproco, sincero, disinteressato. Rispettare gli altri anche quando non ci rispettano, non è mai una soluzione. È una condanna.
Vivete intenzionalmente la vostra vita senza circondarvi di falsità. Scegliete con cura anche le persone che desiderate accanto. 

Salvatore Bufanio

Sunday, March 3, 2019

Come organizzare le proprie giornate per vivere felici


Provate a fare ogni giorno quello che volete. 
E' meno difficile di quello che sembra. 

Prendete un semplice foglio e dividetelo in due parti. Da una parta scriverete le cose che dovete fare oggi: fare la spesa, lavare l'auto...

Dall'altra scrivete le cose che volete fare oggi: qualcosa che per voi è davvero importante, che vi rende felici e che può abbellire la vostra giornata...

E' importante ricordare che per ogni cosa che dobbiamo fare ne scriviamo una che vogliamo fare. Dobbiamo fare in modo che durante la settimana, per ogni giorno, il numero delle cose che dobbiamo fare sia lo stesso di quelle che vogliamo fare. 

Ipotizziamo allora di avere due liste diverse. 
Ciascuna avrà il suo colore identificativo (ad esempio, io ho scelto il blu per le cose che devo fare e il verde per le cose che voglio fare). 


Lunedì

Le cose che devo fare
- fare la spesa
- Gonfiare ruote della bici
- ricaricare il cellulare 

Le cose che voglio fare
- Andare al parco 
- Iscrivermi in palestra 
- Ascoltare le mie canzoni preferite


Ora girate il foglio e stabilite il piano della vostra giornata, inserendo sia le cose che dovete fare che quelle che volete fare.

ESEMPIO:  Gonfierò le ruote della mia bici, andrò al parco ascoltando le mie canzoni preferite con le cuffie.   Ricaricherò il mio cellulare e andrò a iscrivermi in palestra oggi stesso. Al ritorno farò la spesa. 

Come vedete, ho scelto di pianificare la mia giornata in modo da fare sia ciò che devo che ciò che voglio. Un errore sarebbe quello di scrivere, ad esempio, 10 cose che devo fare e 5 che voglio fare. 

Le due liste devono essere omogenee. 
La mia e la vostra bravura dovrà essere quella di saper "spalmare" durante la settimana i vari impegni, in modo da non avere mai nessun giorno sovraccarico di cose da dover o voler fare. 


Quando non riusciamo a fare qualcosa, il nostro umore ne risente. Per questa ragione, iniziamo ponendoci pochi obiettivi (usiamo il minimalismo anche qui) e pianifichiamoli nelle nostre giornate in modo che siano realisticamente compatibili con i nostri ritmi

Scegliamo ciò che per noi è essenziale.

Diamo valore al nostro tempo senza sprecarlo facendo cose che non vogliamo fare davvero o che non dobbiamo necessariamente fare. 

Pianificare le nostre giornate significa anche scegliere come appagare il nostro animo ed essere felici. Scegliere come investire il nostro tempo è una fortuna che non tutti hanno. Questo  dovrebbe già essere motivo di grande soddisfazione. 

Saper organizzare le nostre giornate è un primo passo per poter vivere felici.  Sta a noi scegliere cosa fare, quando farlo e come farlo. 







Saturday, January 5, 2019

Minimalismo, uno stile di vita





Mi ritrovo spesso a riflettere sull'inutilità di molte cose che abbiamo. E non posso che interrogarmi sul perché le acquistiamo se sono, appunto, inutili. Penso che, in fin dei conti, NON acquistiamo qualcosa perché crediamo sia utile MA per impressionare il prossimo, perché ce lo impongono (più o meno consapevolmente) le mode, le tradizioni, le tendenze. 

Acquistiamo, quindi, non per necessità, ma per un'infinità di motivi che andrebbero indagati nella nostra psiche e nella convinzione che, in una società basata sull'apparenza, siamo ciò che possediamo.


Così siamo sempre alla ricerca della novità, accumulando cose che non ci piacciono davvero e che non colmeranno vuoti, ma occuperanno spazi, nelle nostre vite. Quanto c'è di consapevole in quello che facciamo? Cosa ci spinge all'acquisto di cose che non useremo? Quale soddisfazione ci deriva dall'accumulare oggetti, vivendo nel caos, nel disordine e nella disorganizzazione?

Ricerchiamo un senso di appagamento che non arriverà mai circondandoci di cose, perché la felicità che proviamo dopo aver acquistato qualcosa dura poco. Anzi, pochissimo. 

Il consumismo non mantiene mai le sue promesse. Ci inganna con il sorriso del 3x2, degli sconti, dei saldi, dell'edizione limitata, del must have. 

Compriamo, compriamo. 
Vogliamo sempre di più. Cerchiamo disperatamente di guadagnare di più, lavorando di più per comprare cose che non ci servono, per impressionare persone di cui non ci importa nulla e alle quali non importa nulla di noi. 
Le esperienze, invece, donano felicità eterna. Ricordi che sprigionano ancora profumo di vita, di consapevolezza, di intenzionalità, anche dopo tanti anni. 

"È meglio - dicono - un passaporto pieno di timbri che una casa piena di cose". È verissimo. 
Ho letto molto e molto vorrei continuare a leggere sul minimalismo, sul vivere intenzionalmente, sul valore delle esperienze, del denaro, del risparmio e del nostro tempo.

Il senso di una filosofia di vita minimalista sembra essere proprio il nostro rapporto con il tempo e il valore che gli diamo. 
Basterebbe chiedersi quanto costano le cose che abbiamo intorno e quanto del nostro tempo abbiamo dedicato al lavoro per potercele permettere. 


Chiedetevi se avete voglia di  perdere tempo per riordinare la vostra casa, il vostro ufficio, la vostra auto, le vostre cose.
Volete continuare a vivere nel disordine, fingendo che vi stia bene solo perché non avete trovato la giusta motivazione e il giusto metodo per uscirne? 
Volete continuare ad acquistare cose che non vi servono solo per sentirvi come gli altri o migliori di qualcuno? 

Le risposte che vi darete saranno il vostro primo approccio al minimalismo, al vivere intenzionalmente, senza tutto il superfluo che soffoca le vostre giornate e vi fa perdere un sacco di tempo e di energie che potreste dedicare a ciò che è veramente importante. 

A tutto quello che per voi è essenziale. 


Salvatore Bufanio

Sunday, December 30, 2018

Trucchi per risparmiare e vivere senza sprechi




1) Cucina a casa. 
Riduci i caffè presi al bar, le cene al ristorante, il cibo take away. Cerca di cucinare da solo il cibo che mangi. Prepara anche quello che mangerai nella pausa pranzo al lavoro, qualcosa da portarti dietro quando esci di casa per evitare che gli attacchi di fame o di sete ti costringano a spendere soldi. 
I cibi confezionati costano molto di più delle materie prime che ti occorrono per prepararteli da solo. 
Pensaci. 

2) Lavatrice sempre piena. 
Lava quando la lavatrice è davvero piena. Risparmiando il numero dei lavaggi, risparmierai anche denaro. 


3)  Contenitori in frigo. 
Utilizza i contenitori nel frigorifero (come ti ho spiegato qui) ed avrai sotto controllo quello che dovrai consumare senza procedere con nuovi acquisti. Lo spreco di cibo è un vero peccato, ma anche una delle cose per cui spendiamo più soldi.

4) Il menù settimanale 
Preparare un menù settimanale ti aiuterà ad acquistare solo quello che ti occorre per la settimana e potrai approfittare delle offerte nei supermercati, senza acquistare cibi che non ti occorrono. Eviterai anche in questo modo gli sprechi e le tue finanze ti ringrazieranno. 

5) Confronta il prezzo al Kg 
Acquista sfuso e impara a leggere il prezzo al Kg di un determinato alimento. Scegli quello più conveniente, non quello nella confezione più attraente. Inoltre, guarda la provenienza. Scegli prodotti locali, non bio, quando la differenza di prezzo non incide sulla qualità. 

6) Fino all'ultima goccia
Bagnoschiuma liquidi, detersivi, prodotti per l'igiene personale... 
Quando pensi che siano terminati e da buttare, prova a posizionali con il tappo rivolto verso il basso in modo da sfruttare davvero tutto il contenuto all'interno. 
Il 10% del prodotto finirebbe nella pattumiera senza questa piccola accortezza. Un vero spreco. 




Minimalismo e soldi: quanto si può risparmiare?


Quanto si può risparmiare con uno stile di vita minimalista?

Tutto cambia da persona a persona e dal valore che ognuno di noi da al denaro. 
molti si avvicinano al minimalismo con l'intento di risparmiare e, secondo me, questa è la strada sbagliata in quanto il risparmio non è il fine ultimo del minimalismo, ma una diretta conseguenza.

Un altro luogo comune è quello di associare il minimalismo all'austerità. Ma le due cose non hanno niente a che vedere. E' un'associazione del tutto sbagliata. 


Anche se siamo abituati ad immaginare le case, gli armadi, i frigoriferi, i computer, le dispende, le cantine, i garage dei minimalisti come luoghi in cui regna l'ordine e non c'è segno di eccesso, di superfluo e di caos, non bisogna confondere "poche cose" con "pochi soldi". 

La casa di un minimalista potrebbe essere per scelta di quest'ultimo spoglia di suppellettili e magari anche con pochi mobili in giro, ma potrebbe esserci sulla parete un quadro che al minimalista piaceva in modo particolare e per il quale potrebbe aver speso più di tutto l'arredamento di casa vostra.

Un minimalista, quindi, non diventa inizia questo percorso per risparmiare, ma perché ama circondarsi solo dio ciò che lo fa sentire bene e non ingombra il suo spazio, la sua mente, il suo tempo. 

Ci sono domande che ogni minimalista si pone è: "questa cosa può rendermi felice?" 
"ho bisogno davvero di questo oggetto?"
"desidero veramente acquistarlo?"

La felicità che deriva dall'acquisto di qualcosa è temporanea, scomparirà subito dopo aver acquistato l'oggetto in questione. Quella che deriva dalle nostre esperienze è destinata a rimanere nel nostro animo per tutta la vita, indelebilmente. 

E' per questo che un minimalista preferisce spendere per esperienze e non per cose. Le cose non durano, passano, si rompono, si perdono, si scordano. Le esperienze, no. Niente di tutto questo. 





Saturday, December 29, 2018

Minimalismo: vivere senza inutile preoccupazioni



C'era un errore che ne comportava infiniti altri e quell'errore era basare la mia felicità sull'ottenimento di cose materiali. 

Oggetti, infiniti e sempre diversi, che con il tempo cambiavano e ne richiedevano altri, lasciando insoddisfatta quell'esigenza di appagamento e di realizzazione. 

Ci è voluto un po', ma con il tempo mi sono reso conto che non potranno mai essere "le cose" a rendermi felice, ma le esperienze che faccio durante la mia esistenza, le persone di cui mi circondo, ciò che mi fa stare bene. 

Eppure, circondarsi di benessere non è per niente facile come potrebbe sembrare. Solo chi ha assaporato qualche volta quella sensazione di disagio può capire cosa significhi sentirsi soli in mezzo agli altri, estranei e insoddisfatti. 

Quelle sensazioni ci dicono che qualcosa non va, che non stiamo facendo davvero ciò che vogliamo, che non siamo davvero quello che avremmo voluto essere. 

Viviamo in una società improntata sul consumismo. Vediamo la gente correre per accaparrarsi l'ultima novità prima degli altri. 
Eppure la "felicità" che deriva dall'acquisto di qualcosa dura poco, è effimera. 


Ci sono cose che ci cambiano la vita senza che ce ne rendiamo conto. Ci sono scelte che in qualche modo la modellano e la rendono più simile al nostro animo, a quello che siamo veramente. 

Il minimalismo non ha regole e non ha tempi. 
I minimalisti si liberano del superfluo (decluttering, scopri cos'è) e non amano circondarsi di ciò che non è necessario.  
Non sono ossessionati dallo shopping e si discostano dal consumismo, dallo spreco, dalla superficialità con cui si sceglie cosa acquistare. 

Molti minimalisti credono che "vivere con il necessario" sia meglio che "vivere nell'eccesso" e che il processo che porta una persona a scegliere cosa è necessario e cosa no, è un modo soprattutto per guardarsi dentro è chiedersi: "Ho davvero bisogno di questo?". 



Kit per scappare di casa in caso d'emergenza



Se dovessi lasciare il tuo appartamento in pochi secondi, sapresti cosa portare con te? 

Sapresti dove trovare i tuoi effetti personali?
Riusciresti a portare con te tutto il necessario in uno zaino?

Pensate all'eventualità di dover lasciare la vostra casa in una situazione di emergenza: non c'è tempo da perdere e dovete avere immediatamente  il necessario a disposizione, sotto mano. 


Dovete essere in grado di trasportare tutto di corsa, senza che quello che avete deciso di portarvi dietro rallenti o impedisca la vostra corsa verso l'uscita. 


In una situazione del genere sapreste cosa portarvi dietro? 


Nel caso si tratti di una vera e propria emergenzala Commissione Europea, in collaborazione con la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nel 2016, ha stilato una lista di cose che una persona deve sempre tenere in uno zaino di prima emergenza da portare con sé nel momento del bisogno:


  • Copie dei documenti personali
  • Contatti di emergenza e dei familiari 
  • Pen drive USB con le documentazioni più importanti (documenti e schede sanitarie) 
  • Copia delle chiavi di casa e della macchina 
  • Denaro contante (anche 100 euro sono sufficienti) 
  • Mappa dei luoghi circostanti (non è detto che dopo un terremoto tutto sia riconoscibile come prima)
  • Acqua potabile (almeno 1 litro in ogni zaino) 
  • Kit di pronto soccorso 
  • Torcia a batterie o ricaricabile a molla 
  • Materiale per la sanificazione e l’igiene personale (gel disinfettante, sapone e un asciugamano) 
  • Cibi a lunga conservazione (cioccolato, miele, gallette) 
  • Medicine generiche e copia di ricette per farmaci particolari (per esempio chi prende cardioaspirina) Accendini (almeno 2) 
  • Coltellino multiuso (i tipici coltellini svizzeri) Batterie di riserva (almeno 4) 
  • Una radio portatile per essere aggiornati su comunicazioni alla popolazione 
  • Bloc-notes con piano di emergenza o di evacuazione (chi avvisare, chi chiamare, a chi fare riferimento) 
  • Un telefono cellulare con caricabatteria a celle solari o batterie di riserva. 
  • Pochi giochi per bambini di piccole dimensioni



Gli zaini devono essere personali, uno per ogni membro della famiglia e, nel caso di bambini piccoli, il materiale dovrà essere diviso tra i genitori e posizionati in un punto facilmente raggiungibile prima di lasciare la propria abitazione. 

Si tratta di un accorgimento che potrebbe aiutare ad affrontare difficoltà che sembrano banali nella quotidianità, ma che diventano enormi nel momento dell’emergenza dopo la catastrofe.



Friday, December 28, 2018

Minimalismo, falsi miti e crude realtà


Ci hanno abituati a pensare sin da piccoli che la felicità derivi dalle cose e non dalle esperienze. 

Ai bambini, infatti, si regalano quasi sempre giocattoli e raramente gite, vacanze. 

Nelle case c'è sempre più roba perché il "possedere cose" è sinonimo di "potersele permettere" e si vorrebbe sottolineare attraverso il possesso di oggetti materiali il proprio status sociale. Questo è un falso mito. 

Penso che questo sia il muro più difficile da abbattere. La convinzione che quello che siamo davvero derivi da ciò che possediamo.

La realtà, la cruda realtà, è che quello che abbiamo (o che non abbiamo) non descrive davvero chi siamo. Ma è ancora più difficile da accettare, in un'epoca in cui ognuno vuole apparire, che non c'è la necessità di presentarci a nessuno, di farci accettare da nessuno. 

Siamo quello che siamo e non dobbiamo spiegarlo agli altri. Non dobbiamo uniformarci ad una massa. 

Nessuno dovrebbe perdere tempo a scegliere ogni giorno cosa indossare per sentirsi a proprio agio con gli altri, a cosa acquistare per restare al passo con le mode, di cosa circondarsi per sentirsi meno solo. 

La felicità non deriva dalle cose, ma dalle esperienze, da ciò che ci fa battere il cuore. 
Tutti dovrebbero rendersene conto, non solo i minimalisti. 

Eppure viviamo sempre di corsa, con l'affanno del prossimo appuntamento, con l'ansia del lavoro e del portare i soldi a casa a fine mese, pagare il mutuo, le bollette.  Non contenti, sommiamo a questo "stress"  quello imposto dal consumismo.

Lo stress per i regali di Natale, lo stress per acquistare l'ultimo cellulare, gli elettrodomestici ad un prezzo scontato, le scarpe in edizione limitata. Stress ulteriore che ci allontana sempre di più dal benessere e dalla consapevolezza che si vive una volta sola e non saranno le cose di cui ci circondiamo a dare un senso alla nostra esistenza, ma le esperienze che abbiamo fatto, le persone che ci hanno accompagnato e le emozioni che abbiamo provato. 

Questa è la realtà, la cruda realtà che fa a pezzi ogni falso mito. 


 
Copyright © 2016 IL MINIMAL Tutti i diritti riservati -