BREAKING NEWS

Sunday, September 23, 2018

Come eliminare lo zucchero dalla propria vita




Forse non ne siamo pienamente consapevoli, ma gli zuccheri aggiunti sono dannosi. Sia perché fanno aumentare la glicemia obbligando il pancreas a produrre tanta insulina per smaltirli. 
Questo sforzo porta, con il tempo,  alla resistenza all’insulina e al diabete. 

Lo zucchero, inoltre, fa ingrassare perché apporta calorie “vuote” ed è pro-infiammatorio al punto da favorire la comparsa di malattie cardiovascolari.

Inoltre ha effetti negativi sul fegato e sul cervello, altera la flora batterica intestinale e le scorte minerali dell’organismo.

Ma lo zucchero è anche essenziale, visto che due terzi del glucosio in circolo servono per far funzionare il cervello. Nell'eventualità, infatti, di un drastico calo della glicemia perderemmo la capacità di concentrarci e memorizzare. 

Attenzione però: lo zucchero utile per il cervello non è la zolletta aggiunta al caffè ma quello che si ricava consumando carboidrati complessi che si trovano in cibi ricchi di sostanze nutritive come cereali integrali, verdura, legumi, frutta. 

Tanti credono che lo zucchero di canna o quello integrale siano scelte più salutari e che basti abbandonare lo zucchero raffinato bianco per mettersi l’anima in pace. 

Non c'è niente di più sbagliato perché dal punto di vista calorico sono simili  e analoghi sono gli effetti sulla glicemia, mentre il potere dolcificante è un poco inferiore e quindi si tende a metterne un po’ di più.  Gli zuccheri “scuri”a volte sono colorati con il caramello.

Lo zucchero «incriminato», quello dannoso per la nostra salute, non è solo il saccarosio, ma anche gli zuccheri aggiunti nei prodotti industriali come gli sciroppi o gli estratti di malto, le maltodestrine, gli sciroppi di fruttosio: tutti fanno aumentare molto (e molto velocemente) la glicemia, per cui occorre leggere bene le etichette per non rischiare di esagerare con il consumo. 

Gli zuccheri aggiunti sono dappertutto:  salse e sughi, aceto balsamico, zuppe, minestroni pronti, pane confezionato, cereali per la colazione, yogurt, alimenti impanati, tantissime bibite e succhi di frutta.  

Leggere l’etichetta è il modo migliore per difendersi dall’eccesso di zuccheri nascosti: la riga da considerare è quella “carboidrati, di cui zuccheri”, in cui viene indicata la “dose” di zucchero semplice presente. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica in 50 grammi al giorno la dose di zuccheri da non superare, pari a circa il 10 per cento delle calorie giornaliere; è allo studio l’ipotesi di dimezzare la quantità permessa e certamente chi vuole stare attento alla linea o è diabetico può ridurre il dosaggio giornaliero. 

Un cucchiaino di zucchero equivale a 5 grammi: in una giornata non dovremmo superarne dieci, ma sarebbe ancora meglio fermarsi a cinque. 

In un vasetto di yogurt alla frutta ci sono dai 15 ai 25 grammi di zucchero, quindi fino a cinque cucchiaini. 

Mele, fragole, ciliegie contengono fruttosio, ma anche fibre, vitamine e sali minerali che fanno da “antidoti” metabolici agli effetti negativi dello zucchero. 

Quando si vuole dolcificare una bevanda sarebbe meglio usare il miele: ha calorie e indice glicemico simili allo zucchero da tavola, ma è anche ricco di sostanze nutritive.


Ridurre gradualmente le dosi di zucchero è possibile: non dolcificare più caffè, tè e tisane. Scegliere cibi molto profumati e aromatici aiuta a sentire meno la voglia di dolce. 


 
Copyright © 2016 IL MINIMAL Tutti i diritti riservati -