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Saturday, January 5, 2019

Minimalismo, uno stile di vita





Mi ritrovo spesso a riflettere sull'inutilità di molte cose che abbiamo. E non posso che interrogarmi sul perché le acquistiamo se sono, appunto, inutili. Penso che, in fin dei conti, NON acquistiamo qualcosa perché crediamo sia utile MA per impressionare il prossimo, perché ce lo impongono (più o meno consapevolmente) le mode, le tradizioni, le tendenze. 

Acquistiamo, quindi, non per necessità, ma per un'infinità di motivi che andrebbero indagati nella nostra psiche e nella convinzione che, in una società basata sull'apparenza, siamo ciò che possediamo.


Così siamo sempre alla ricerca della novità, accumulando cose che non ci piacciono davvero e che non colmeranno vuoti, ma occuperanno spazi, nelle nostre vite. Quanto c'è di consapevole in quello che facciamo? Cosa ci spinge all'acquisto di cose che non useremo? Quale soddisfazione ci deriva dall'accumulare oggetti, vivendo nel caos, nel disordine e nella disorganizzazione?

Ricerchiamo un senso di appagamento che non arriverà mai circondandoci di cose, perché la felicità che proviamo dopo aver acquistato qualcosa dura poco. Anzi, pochissimo. 

Il consumismo non mantiene mai le sue promesse. Ci inganna con il sorriso del 3x2, degli sconti, dei saldi, dell'edizione limitata, del must have. 

Compriamo, compriamo. 
Vogliamo sempre di più. Cerchiamo disperatamente di guadagnare di più, lavorando di più per comprare cose che non ci servono, per impressionare persone di cui non ci importa nulla e alle quali non importa nulla di noi. 
Le esperienze, invece, donano felicità eterna. Ricordi che sprigionano ancora profumo di vita, di consapevolezza, di intenzionalità, anche dopo tanti anni. 

"È meglio - dicono - un passaporto pieno di timbri che una casa piena di cose". È verissimo. 
Ho letto molto e molto vorrei continuare a leggere sul minimalismo, sul vivere intenzionalmente, sul valore delle esperienze, del denaro, del risparmio e del nostro tempo.

Il senso di una filosofia di vita minimalista sembra essere proprio il nostro rapporto con il tempo e il valore che gli diamo. 
Basterebbe chiedersi quanto costano le cose che abbiamo intorno e quanto del nostro tempo abbiamo dedicato al lavoro per potercele permettere. 


Chiedetevi se avete voglia di  perdere tempo per riordinare la vostra casa, il vostro ufficio, la vostra auto, le vostre cose.
Volete continuare a vivere nel disordine, fingendo che vi stia bene solo perché non avete trovato la giusta motivazione e il giusto metodo per uscirne? 
Volete continuare ad acquistare cose che non vi servono solo per sentirvi come gli altri o migliori di qualcuno? 

Le risposte che vi darete saranno il vostro primo approccio al minimalismo, al vivere intenzionalmente, senza tutto il superfluo che soffoca le vostre giornate e vi fa perdere un sacco di tempo e di energie che potreste dedicare a ciò che è veramente importante. 

A tutto quello che per voi è essenziale. 


Salvatore Bufanio
 
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